Panorama, 9 febbraio 2012 – Lavoro, come diventare Home Stager

(Credits: LaPresse)

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di Luca Orioli

Come spesso accade nei periodi di crisi, i settori maggiormente colpiti e i professionisti che ne fanno parte si rivelano i più attivi nel cercare nuove idee e soluzioni per contrastare i momenti di stallo. Ne è un esempio quello in cui mi sono imbattuto qualche mese fa dopo aver ricevuto una newsletter che segnalava un incontro di Home Stager, professionalità a me sconosciuta prima di allora. Mi sono informato e sono rimasto piacevolmente stupito nello scoprire un nuovo profilo lavorativo che potremmo definire “di importazione”.

IL CONTESTO IN CUI OPERA. È piuttosto evidente che al momento il mercato immobiliare non gode di buona salute e le previsioni per l’immediato futuro non sono certo ottimistiche. Stando agli ultimi dati Istat risulta che nel secondo trimestre 2011, le compravendite di case sono diminuite del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2010 mentre i mutui sono scesi dell’8,1%. Le banche non fanno prestiti, i prezzi non calano in modo proporzionale alla domanda e la situazione rimane bloccata. Oltre a una flessione delle compravendite, si registra un aumento dei tempi di vendita e chi desidera disfarsi di una casa rapidamente deve adattarsi a una maggiore flessibilità sul fronte del prezzo.

COSA FA. La figura dell’Home Stager, già presente da oltre 20 anni negli Stati Uniti e nei paesi anglosassoni, si occupa di valorizzare e migliorare gli immobili in vista di una vendita e affitto con un budget ridotto e interventi poco invasivi e non strutturali.

Gli step sono i seguenti:
- si visita l’abitazione
- viene proposto un progetto di arredo e un preventivo di spesa.

L’obiettivo è quello di rendere l’appartamento neutro, non legandolo alla personalità del proprietario e quindi rendendolo maggiormente appetibile all’interesse di un potenziale acquirente.

In genere gli interventi sono a basso impatto economico e vanno dallariorganizzazione degli spazi alla razionalizzazione dei mobili e degli oggetti presenti. È possibile prevedere inoltre piccole ristrutturazioni, tinteggiature delle pareti e la ricerca di accessori di arredo. Oltre a preparare gli interni al servizio fotografico per la presentazione sul web.

I lavori portati a buon fine permettono di concludere le trattative in tempi notevolmente ridotti e rivalutare il valore dell’immobile mantenendo il prezzo di vendita stabile. All’estero questo tipo di interventi sono comuni e vengono spesso offerti dalle agenzie immobiliari che si prendono carico della vendita.

COME SI FORMA. L’home stager è un professionista trasversale che raccoglie competenze molto diverse legate al mondo del marketing, dell’architettura, tecniche e normative. Una personalità poliedrica. Al momento in Italia non esistono regolamenti che disciplinano l’home staging come professione così come non esistono certificazioni che abbiano riconoscimento legale.

Nonostante questo, sono numerosi i corsi formativi attivi su tutta la Penisola per preparare all’attività. Si trova facilitato ad operare nel mercato chi ha già avuto esperienze legate al settore come:
-    architetti
-    interior designer
-    agenti immobiliari
-    esperti di arredamento e design
-    stylist
-    art buyer

DOVE LAVORA. Gli sbocchi lavorativi per la professione dell’home stager vanno dalla consulenza diretta presso i privati alla collaborazione con agenzie immobiliari che si avvalgono del supporto di un professionista per valorizzare il paniere di appartamenti con l’obiettivo di vendere in tempi brevi e a condizioni migliori.

QUANTO GUADAGNA. I compensi per la consulenza sono percepiti direttamente dalla committenza e partono da un minimo di 300 euro a diverse migliaia di euro in base al lavoro richiesto. La soluzione ottimale di gestione è la formula con partiva IVA. È da considerarsi a parte l’eventuale coordinamento e gestione di lavori di ristrutturazione.

I SITI DI RIFERIMENTO
www.stagedhomes.it - Associazione italiana home stager
http://homestaging.fizber.com/

CHI DEVE SEGUIRE SU TWITTER
- @HappyHomeStager
- @Stagehouse